SOLUZIONI PER LA GESTIONE DEI CREDITI
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Recupero crediti nella PA: politici e imprese a confronto

29/11/2016
 

“Lavorerò per far inserire nella Legge di Bilancio al Senato le misure per il recupero dei crediti insoluti nella pubblica amministrazione”. Così la senatrice Lucrezia Ricchiuti nel convegno “La gestione dei crediti insoluti verso la Pubblica Amministrazione”, che si è svolto nei giorni scorsi a Palazzo Madama con la partecipazione di politici, amministratori, imprese e Unirec (Unione nazionale imprese a tutela del credito). Durante l’evento i relatori hanno sottolineato l’importanza di predisporre un quadro organico di regole alla materia del recupero stragiudiziale dei crediti (tributari e patrimoniali) e hanno espresso una valutazione positiva del disegno di legge 2263

“Il DDL 2263 vuole essere una risposta concreta, anche alla luce delle nuove regole sul bilancio armonizzato e nuovi principi contabili, per far fronte all’incertezza sulla disponibilità delle risorse finanziarie, in un quadro in cui i tempi della riscossione coattiva risultano ancora troppo lunghi”, ha detto la Sen. Ricchiuti, componente della VI Commissione Finanze e Tesoro.

“Questa proposta – prosegue Ricchiuti – consentirà di recuperare le entrate attraverso un modello innovativo ed efficiente e al tempo stesso di offrire un servizio ai cittadini che potranno trovare soluzioni personalizzate. Tutto questo prima che il debito venga iscritto a ruolo. Pertanto ritengo molto significativa l’apertura fatta dal Vice Ministro all’Economia e alle Finanze Luigi Casero, che ha confermato che la proposta di legge è assolutamente in linea con le esigenze del Governo, per cui si può lavorare per inserire questa previsione normativa nella Legge di Bilancio.”

“Al di là, quindi, degli scenari politici che si definiranno il 4 Dicembre, –  rendono noto da Unirec – è auspicabile che il DDL possa proseguire il suo iter o attraverso l’inserimento come emendamento nella Legge di Bilancio al Senato o attraverso un altro veicolo legislativo quale la riforma della riscossione. Si otterrebbe così un preciso riconoscimento normativo di quanto sostenuto da sempre da Unirec”.ndo uno studio elaborato nel 2013 da KPMG, infatti, viene stimato che l’applicazione di un modello di gestione crediti misto recupero/riscossione, consentirebbe un abbattimento dei residui attivi degli enti locali italiani di 5.2 mld di € anno -, nonché un miglioramento del rapporto tra la PA e il Cittadino che grazie ad un approccio più snello e conciliativo potrebbe rappresentare meglio le proprie istanze. “Le imprese, con l’obiettivo di avviare con il Cittadino/Debitore una fase negoziale volta a trovare una soluzione conciliativa e sostenibile - ha concluso il Presidente Pasini - formano e qualificano professionalmente i propri addetti, sensibilizzandoli nell’applicazione del Codice di Condotta per i processi di gestione e tutela del credito elaborato dal FORUM UNIREC-CONSUMATORI, un tavolo di lavoro permanente tra UNIREC e 7 fra le più rappresentative Associazioni dei Consumatori”. 

Scarica allegato: com_stampa_UNIREC_su_audizione_Senato_recupero_crediti_PA.PDF (2,3Kb)


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