SOLUZIONI PER LA GESTIONE DEI CREDITI
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UNIREC PRESENTA IL VI RAPPORTO SULLA TUTELA DEL CREDITO

12/05/2016
 

Unirec presenta il Rapporto annuale sulla tutela del credito

Nel 2015 quasi 59 miliardi di euro sono stati affidati a società di recupero crediti (2,7 miliardi in più rispetto al 2014). Ben 46,9 miliardi di euro sono arrivati dal settore bancario, finanziario, leasing; 7,9 miliardi di euro da utility e tlc e i restanti 4 miliardi sono crediti della PA, commerciali e assicurazioni. Le soluzioni trovate per i debitori sono state 15,6 milioni per 9,42 miliardi di euro recuperati (- 2,6%). Sono i principali dati del 6° Rapporto annuale sui Servizi a Tutela del Credito di Unirec, presentato oggi a Roma.

Le posizioni gestite sono state 38,1 milioni (2,5 milioni in meno rispetto al 2014, pari a – 6%) e gli addetti sono saliti a 20.400 unità (+7%). 

Il ciclo virtuoso della tutela del credito, attraverso il lavoro delle nostre associate e dei nostri addetti, sebbene si ponga quasi al termine del processo creditizio, con i suoi quasi 10 miliardi di euro recuperati, ha una funzione sociale inestimabile, che uno studio dei prof. Stefano Gatti e prof. Manuela Geranio dell’Università Bocconi concretizza nel mantenimento di circa 150.000 posti di lavoro, evitando che i mancati incassi si trasferiscano sui consumatori con un aumento del costo del denaro, delle tariffe e dei servizi”. Così ha commentato Marco Pasini,  presidente di UNIREC – l’Associazione confindustriale di categoria delle imprese dei servizi a tutela del credito – nel corso della presentazione che si è svolta oggi a Roma del VI Rapporto annuale sui Servizi a Tutela del Credito, sull’attività delle imprese associate, pari all’80% del mercato.

Secondo il VI Rapporto Annuale di UNIREC, presentato a Roma di fronte ad una qualificata platea di oltre 500 partecipanti, l’ammontare complessivo dei crediti affidati per il recupero alle Imprese associate, nel 2015 è stato di 58,9 miliardi di € (2,7 miliardi in più rispetto al 2014, pari a +4,9%), di cui:

• 46,9 miliardi di euro dal settore Bancario/Finanziario/Leasing;

• 7,9 miliardi di euro dal settore Utility/TLC;

• 4 miliardi di euro per crediti della PA, Commerciali e Assicurazioni.

Le posizioni gestite sono state 38,1 milioni ( 2,5 milioni in meno rispetto al 2014, pari a – 6%) e gli addetti sono saliti a  20.400 unità (+7%).  Le soluzioni trovate per i debitori sono state 15,6 mln per 9,42 mld di € recuperati (- 2,6%). In pratica, le aziende associate ad UNIREC, per ognuno dei giorni lavorativi, hanno ricevuto in gestione oltre 150 mila pratiche, per un valore affidato di 236 milioni di euro.

“Il quadro presentato oggi dal nel VI Rapporto UNIREC – ha continuato Marco Pasini – ci racconta di un settore che nonostante, la crisi, i vincoli, le critiche, riesce a mantenere un trend ancora in crescita, che vede il numero dei propri lavoratori salire del 7%, un settore che investe, in tecnologia, in persone, e nella loro formazione, su questo non posso non ricordare lapartnership scientifica realizzata con l’Università Unitelma Sapienza, per la realizzazione dei corsi formativi per gli addetti alla tutela del credito.”

“Siamo consapevoli che un regolamento normativo del 1931, anche se aggiornato da una serie di più recenti circolari, non riesce a rispondere pienamente ad un moderno mercato dei servizi, questo ha indotto UNIREC nel 2015 a suggerire al legislatore, all’interno della revisione del TULPS, una serie di proposte normativeche meglio accompagnino le imprese di tutela del credito nella nuova dimensione, incentrando il cambiamento su Accesso al mercato – Caratteristiche professionali delle imprese – Formazione degli addetti –  Semplificazione amministrativa.”

“Da sempre siamo il primo sostenitore di una riforma efficace del settore – ha concluso il Presidente di UNIREC –  e analogamente, auspichiamo che i legislatori intervengano per adeguare la gestione dei crediti della Pubblica Amministrazione, che manifesta una carente capacità di riscossione, con un problema di relazione con i propri cittadini. Per questo sosteniamo con forza ogni proposta che tenda a migliorare un sistema anacronistico, che presenta costi elevati rispetto all’efficienza dimostrata dalle nostre imprese.”

Il contesto nel quale le imprese dovranno operare anche quest’anno è di un paese ancora in difficoltàcon un’alta disoccupazione,consumi ancora stagnanti, curva di investimenti ancora troppo bassa. Certo, dopo anni di recessione, abbiamo finalmente un Pil positivo, conn a crescita dello 0,8% e il clima di fiducia, che è il motore dell’economia, sta piano piano migliorando.

Per questo, per la giornata di oggi, è stato scelto un titolo più che evocativo, ovvero “Ethics and Economics”. Come si può declinare questo binomio? Magda Bianco di Bankitalia ha spiegato che “proprio l’attività di recupero crediti può farlo e le banche devono investire sempre di più in quella che è un’ attività strategica per la competitività. Centrale è la cultura finanziaria”.

A tal proposito fondamentale è l’attività dell’Antitrust che vigila affinché le aziende operino sempre più nel rispetto del consumatore. “I crediti vanno onorati anche nel corso dell’attuale crisi economica. Questo va a favore anche dei consumatori perché le aziende potrebbero essere tentate di scatenare i costi sugli altri clienti. Sempre più le imprese del settore stanno acquisendo una sempre maggiore attenzione alla correttezza sta capitando spesso che i consumatori ci segnalano richiesta di crediti inesigibili perché il recupero di uno stesso credito magari è affidato a diverse società. Su questo bisogna intervenire”.

 

Fonte ANSA

Scarica allegato: Unirec - presentazione VI Rapporto.pdf (2,3Kb)


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